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Come gestire l’inserimento di nuove risorse in azienda

Il tema dell’inserimento di nuove risorse in azienda è un aspetto fondamentale per la buona riuscita del rapporto professionale. Riuscire a mettere a proprio agio un nuovo arrivato fin dal principio è indispensabile per far sì che comprenda a fondo il proprio ruolo all’interno dell’organizzazione, condivida vision e cultura aziendale e riconosca gli obiettivi di business fissati.

In passato accadeva molto frequentemente che le nuove risorse rimanessero nella penombra, al margine rispetto al resto dei collaboratori, poste in una condizione di solitudine caratterizzata da eccessive pretese di autonomia. Un nuovo approccio si sta diffondendo nel contesto imprenditoriale ribaltando la prassi, superficiale e limitata, di dedicare uno spazio ridotto all’arrivo e all’inserimento di nuove risorse, fase, questa, tra le più delicate e strategiche della vita aziendale.

Si chiama “Onboarding”, è l’ultimo step del processo di assunzione e consiste nel meccanismo attraverso cui le nuove risorse diventano gradualmente parte integrante del gruppo di lavoro, acquisendo le necessarie conoscenze e competenze. Un processo lento che può arrivare a durare persino un anno. È finalizzato ad imprimere, sin dai primi passi la giusta direzione da far seguire ai propri dipendenti per dare il via a collaborazioni proficue, creare rapporti professionali solidi, squadre sinergiche e coese. E tutto ciò non può che tradursi in performance migliori e maggiori profitti per l’azienda.

Quali sono dunque i passaggi per il corretto inserimento di nuove risorse in azienda? Quali sono le strategie mirate a valorizzare i nuovi talenti e ad integrarli perfettamente nella configurazione aziendale?

1. Accoglimento

L’accoglimento è quella fase che coincide con il primo giorno di lavoro e che subentra dopo la conferma di assunzione e la firma del contratto. È uno dei passaggi più delicati. Il nuovo arrivato tendenzialmente si sente disorientato perché circondato da un ambiente nuovo e da persone che conosce ben poco (o affatto). Deve abituarsi alle novità e alle regole del posto. È importante che venga accolto con calorosità e che si senta a suo agio sin dalle prime ore in azienda. È necessario anche rendersi il più disponibili possibile per rispondere ad eventuali dubbi o chiarificazioni che aiuteranno il neo assunto ad ambientarsi.

2. Tour degli uffici

Se la sede dell’azienda è un labirinto di uffici, sale riunioni e postazioni varie, al suo arrivo è sempre meglio condurre il dipendente in un breve tour. Questa circostanza può essere un’ottima occasione per presentarlo ai membri del team con cui dovrà confrontarsi più spesso e verificare che sia in grado, perlomeno, di recarsi al bagno e alla macchinetta del caffè senza perdersi.

3. Informazioni

È buona prassi cercare di fornire fin da subito al neo assunto tutte le informazioni necessarie per potersi inserire ed acquisire autonomia rapidamente. Policy aziendali, norme dell’ufficio, abitudini quotidiane… tutto è utile! Tuttavia occorre evitare di sovraccaricarlo perché è pretenzioso immaginare che possa memorizzare tutto immediatamente. Si consiglia quindi di tenere da parte le informazioni superflue o che possono tornare utili anche in un secondo momento.

4. Dotazioni

Può sembrare banale ma accade spesso che un neo assunto arrivi il suo primo giorno di lavoro senza sapere quale sia la sua scrivania oppure che non sia disponibile un pc e tutto il necessario per permettergli di iniziare a lavorare. La mancanza di dotazioni potrebbe essere percepita come un’assenza di piacere nell’accogliere in azienda il nuovo arrivato.

5. Formazione

A seconda della figura, della seniority e dell’azienda, il nuovo arrivato potrebbe aver bisogno di un piano di formazione più o meno profondo per potersi dedicare con piena padronanza alle proprie mansioni. Perché il compito non risulti troppo gravoso per i suoi colleghi, è sempre meglio cercare di coinvolgere il maggior numero di persone possibile.

In questo modo il nuovo collega ha anche modo di studiare – con la calma necessaria ad assimilare per bene nozioni spesso complesse – gli aspetti più tecnici, l’attività aziendale ad ogni angolazione e di imparare a conoscere meglio il team.
Sapere ciò che sta a monte e a valle del suo lavoro serve a fargli comprendere maggiormente la filosofia aziendale, ad aumentare l’engagement e a permettergli di interagire con client e prospect con una visione ampia ed una massima padronanza dell’argomento.

6. Definizione degli obiettivi

Una delle cose che scoraggia maggiormente i nuovi assunti è non sapere esattamente cosa ci si aspetti da loro. Tra le prime attività in programma deve quindi esserci un incontro per definire insieme gli obiettivi per l’anno o per il semestre. In questo modo sarà più facile riuscire ad immergersi nella cultura aziendale ed incanalare le sue funzioni verso uno scopo comune.

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