5 suggerimenti per rendere di più a lavoro

Cinque suggerimenti per rendere di più al lavoro

Per molti sentire il peso della scadenza che grava sopra la propria testa è l’unico modo per riuscire a rendere di più a lavoro. Questo non significa che senza tempistiche prestabilite siamo poco performanti, anzi, siamo molto bravi ad organizzare il nostro lavoro, ma meno a seguire il planning che noi stessi ci siamo costruiti, ritrovandoci a procrastinare e a lasciare tutto da recuperare all’ultimo minuto. Così finiamo per saltare le pause pranzo o l’ora di svago in palestra, perché abbiamo qualche compito urgente da finire.

Tutto questo ci stressa. A lungo andare questa abitudine potrebbe diventare distruttiva, oltre che rischiosa dal punto di vista della qualità del lavoro svolto. Quindi come possiamo rendere di più a lavoro, possibilmente senza rischiare un esaurimento nervoso?

Rendere di più a lavoro impostando una scadenza per ogni compito

Se non ci diamo un limite temporale per finire un compito, ne useremo quanto più ne abbiamo a disposizione. Tuttavia usare tutto il tempo non consequenzialmente ci è d’aiuto perchè, mentre che, dopo tante ore, abbiamo concluso un compito, saremo già in ritardo per il successivo. Nel momento in cui ci diamo una scadenza, invece, iniziamo a sentire la pressione di portarlo a compimento prima del tempo (o comunque entro il limite che ci siamo imposti), sfociando nel risultato di lavorare più velocemente e utilizzando tutto il nostro potenziale, quindi, in modo efficace.

Impostare una deadline ci permette anche di entrare nel flusso (flow), uno stato mentale (una sorta di trance) in cui siamo così immersi in un’attività che non facciamo caso a nient’altro. Siamo completamente assorbiti nell’azione e perdiamo la consapevolezza di tutte le altre cose: tempo, persone, distrazioni e persino esigenze fisiologiche. Entriamo nel flow quando impostiamo degli obiettivi chiari, stimolanti ed ottenibili.

Frammentare il progetto

Quando partiamo con un nuovo progetto può capitare di sentirsi un po’ scoraggiati. Ci troviamo di fronte a una montagna di cose da fare e la consegna è solo un miraggio lontano. Peggio ancora se si tratta di cose nuove, che non abbiamo mai fatto prima. Ecco quindi che ci sentiamo molto pigri e crediamo che iniziare il progetto non ne valga la pena, perché il riconoscimento arriverà solo alla fine, dopo tutto il lavoro. Questo potrebbe anche indurre a procrastinare l’incarico rendendolo ancora più pesante da svolgere.

Se invece riuscissimo a raggiungere una gratificazione più volte, anzichè ridurla ad un’unica finale, probabilmente ci sentiremmo energizzati e motivati a lavorare sodo e più velocemente. Proprio su queste premesse si è basata un’analisi di Harvard, che ha evidenziato come percepire un senso di “progresso”, grande o piccolo che sia, mentre si svolge il proprio lavoro, rafforzi emozioni, motivazione, e la percezione della giornata lavorativa stessa. Più viene percepito il progresso, più si diventa produttivi.

La soluzione, quindi, è quella di frammentare il progetto in parti più piccole in modo da raggiungere un obiettivo, o anche più di uno, in un giorno, invece di raggiungerne solo uno in un lasso di tempo maggiore. Un po’ come spezzettare un boccone troppo grande e gustarlo gradualmente.

Individuare gli orari di maggior rendimento

Ognuno di noi ha un diverso ritmo biologico e psicologico. Vi sono momenti in cui siamo più svegli e ci sentiamo più motivati. Osservatevi per qualche giorno per individuarli. È importante sapere quali sono i vostri orari di maggior rendimento. Una volta definiti i vostri picchi di energia, avrete già fatto un enorme passo avanti. Ciò che segue è programmare i compiti più complessi per realizzarli in questi lassi di tempo. Si tratta di una delle strategie più efficaci per rendere di più a lavoro. Mantenere la concentrazione per molto tempo è innaturale. Infatti normalmente una persona riesce a rimanere concentrata per 20-25 minuti prima che la sua mente inizi a vagare. Per aumentare l’efficienza si può quindi lavorare per 25 minuti e riposare per altri 5.

Anticipare il lavoro

Qualche volta capita di finire in anticipo il lavoro programmato e trovarsi senza niente da fare. Non molto spesso, a dire il vero, ma capita. La grande tentazione è quella di prendersi una lunga pausa fino al termine della giornata e, a volte, è la cosa migliore da fare. Ma se la giornata non è stata particolarmente impegnativa e quelle successive sai già che saranno piene e complicate, portarsi avanti col lavoro si rivelerà una saggia decisione.
Anziché sprecare tempo quando se ne ha molto a disposizione, occorre cercare di guadagnarne per quei momenti in cui servirà davvero: si riuscirà a portare a termine progetti più complessi con maggiore scioltezza, faticando molto meno del previsto e senza ridursi all’ultimo con le consegne.

Curare il corpo e la mente

Per rendere di più a lavoro abbiamo bisogno di combattere lo stress accumulato durante il giorno. Una buona condizione psico-fisica si ottiene riducendo le pressioni o i carichi a intervalli programmati. Mangiare bene e con regolarità, fare attività fisica a fine giornata o in pausa pranzo, uscire con amici o colleghi senza rientrare in casa a orari improbabili, leggere, ascoltare musica o guardare un film sono tutti ottimi modi per svagarsi e ricaricare le energie. In poche parole: stabilire delle “fughe” dal lavoro per dedicare del tempo a ciò che fa stare bene è importante tanto quanto programmare e gestire gli impegni di lavoro.

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