Colloquio di lavoro: come vincere l’emotività e gestirlo al meglio

L’insicurezza durante il colloquio di lavoro

Quante volte ci ritroviamo a dover combattere con l’insicurezza, acerrimo nemico in qualsiasi contesto? Ha un potere enorme sulla nostra mente ed è capace di farci sentire improvvisamente impacciati, vulnerabili e fragili. Ad aggiungersi poi ci sono la timidezza ed i timori di vario genere che non sono affatto d’aiuto, a maggior ragione durante un colloquio di lavoro, nel quale riponiamo un’ elevata priorità e desideriamo essere impeccabili.

Non pensare

Il primo consiglio che voglio darti ti sembrerà forse anche il più bizzarro ma funziona nella maggior parte dei casi: non pensare. Molti imprenditori di successo utilizzano questa strategia molto sottovalutata. Anche loro, a differenza di quello che comunemente si crede, devono fare conti con ansie e stress, facendo fronte spesso a responsabilità e doveri di notevole rilievo.

Molti di loro, prima di appuntamenti importanti, iniziano delle conversazioni interiori con la finalità di auto-tranquillizzarsi. In alcuni casi la frase che si ripetono più spesso è proprio “non pensare”.

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Come faccio? È impossibile!

Decidere di alleviare le forme peggiori di emotività non è come schioccare le dita. Tuttavia, se ci pensi, riflettere su ciò che potrebbe andare storto o sulle conseguenze di un esito negativo non servirà alla tua performance. Le considerazioni negative – che non faranno cambiare il risultato – sottraggono alla tua mente delle energie che puoi riservare invece durante la tua presentazione. “Non pensare” significa spazzare via le voci ridondanti che ospitano la tua psiche ogni volta che hai l’ansia da prestazione. Allenati a farlo. Inizialmente sarà difficile ma poi, nel tempo, vedrai i risultati.

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Tutti sono fragili

Un altro consiglio che voglio darti è quello di vedere il tuo intervistatore sotto un altro aspetto. Spesso ci spaventano le figure autorevoli perché percepiamo, da un punto di vista gerarchico, la loro superiorità. Iniziare a considerare che, oltre quell’apparente immagine di rispetto, giacciono delle comuni fragilità esattamente uguali a quelle che possiedi tu o chiunque altro, ti aiuterà ad affrontare il colloquio di lavoro con più sicurezza in te stesso.

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