Colpire i recruiter: ecco come scrivere un buon cv

Cosa scrivo per colpire i recruiter?

Spesso, lungo il percorso professionale, molti potenziali lavoratori si ritrovano ad avere dei dubbi circa la modalità di compilazione del curriculum. Solitamente appare spontaneo pensare: “ed ora che scrivo?”. Il problema sorge non perché non si ha abbastanza padronanza della lingua italiana, piuttosto perché si è indecisi riguardo a quali contenuti inserire. Immagino che ti sia ritrovato almeno una volta in una situazione di crisi, sentendoti un po’ come uno scrittore che non riesce più ad avere ispirazioni. Non preoccuparti, adesso ti diamo qualche consiglio per aiutarti a superare questa piccola fase di difficoltà e colpire i recruiter.

Studio dell’azienda

La redazione del curriculum è essa stessa parte del lavoro. È la fase in cui devi focalizzare la maggior parte delle tue energie perché, se tutto va come deve, l’incarico viene assegnato a te. Immagina di essere un recruiter: cosa vorresti leggere? È questa la prima domanda che devi porti.

Realizza che devi consultare numerose candidature, leggere infinite pagine ed assumerti la responsabilità delle scelte che compi. Adesso non ci serve spingerci nella psiche dei reclutatori ma questa piccola digressione vuole esserti d’aiuto per inquadrare meglio la situazione. Il primo passaggio consiste, appunto, nel conoscere bene l’azienda, quindi ricercarla su internet analizzando i servizi che offre e la vision. È doveroso entrare nella sua percezione, comprendere le sue ambizioni e far leva sullo spirito imprenditoriale che la guida nelle scelte quotidiane. Non devono esserci limiti alcuni allo studio dell’azienda per la quale si ambisce lavorare.

Da qui in poi, come risultato dell’analisi di cui sopra, diventa necessario apportare delle modifiche nel proprio curriculum conformi al tipo di lavoro e di filosofia aziendale per la quale ci si sta candidando. Ad esempio, se stai applicando per lavorare in Apple è poco produttivo lasciare le esperienze professionali non in linea con i requisiti necessari per la posizione attuale. Se invece aggiungi affermazioni particolarmente care alla mela morsicata indubbiamente impreziosisci la tua presentazione.

Esempi pratici

“Ho lavorato come Sales Manager per un importante multinazionale dal 10/03/2015 al 31/10/2019 ricoprendo un ruolo di responsabilità in cui le capacità relazionali erano l’elemento fondamentale. Tuttavia avevo bisogno di un cambiamento, di innovazione e volevo sentirmi coinvolto anche nei processi creativi perchè le persone che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, sono quelle che lo fanno.

“Nell’esperienza di lavoro che ho svolto presso l’ultima azienda, mi occupavo di quality control. Negli ultimi anni l’amministrazione di quella sede dislocata in cui mi trovavo stava iniziando ad avere un atteggiamento superficiale nei confronti della salute aziendale. Questo stava creando seri problemi all’azienda. Da lì mi sono convinto che circa la metà di quello che separa gli imprenditori di successo da quelli che non hanno successo sia la pura perseveranza“.

Ricorda che inviare il medesimo curriculum in ogni occasione e senza alcuna sfumatura carismatica non è la strategia più adatta per assicurarsi la scrivania. Se vuoi davvero colpire i recruiter è imprescindibile avere focus.

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