La busta paga: ecco le cose importanti da sapere

La busta paga: ecco le cose importanti da sapere!

Non sempre quando si apre una busta paga si comprende con esattezza tutto, oltre alla retribuzione netta. Paga base, imponibile Irpef, contingenza, rata addizionale sembrano diciture incomprensibili. Molti lavoratori si limitano ad incassare lo stipendio senza controllare tutte le voci in busta paga, che  sono invece fondamentali per capire la situazione fiscale, previdenziale, le ferie che spettano e molto altro. Per questo motivo di seguito trovate una lista di contenente tutte le spiegazioni delle voci più importanti.

Cos’è e a cosa serve la busta paga

È bene partire dalle basi: la busta paga è il documento che il datore di lavoro è obbligato a rilasciare e che contiene tutte le voci che vanno a comporre la retribuzione di un lavoratore dipendente o parasubordinato.

Le informazioni che si possono trovare in busta paga devono riguardare la retribuzione lorda, la retribuzione netta, le ritenute fiscali, le ritenute previdenziali, le tasse pagate, il TFR maturato, le ferie e i permessi che spettano al lavoratore.

Come leggere una busta paga

È importante ora cercare di capire come leggere in modo corretto la busta paga. È divisa per sezioni: la sezione dove vengono riportate le informazioni di un normale cedolino paga e i dati anagrafici, mentre nella parte centrale si trovano le somme in denaro e le trattenute. In basso si trova una sezione integrativa che comprende altre informazioni, che possono essere i giorni di presenza e di assenza del lavoratore, i giorni di malattia e/o ferie, turni notturni e le ore di straordinario.

La parte superiore della busta paga

Come accennato, in questa sezione sono contenute le informazioni della sezione anagrafica. Vi sono i dati del datore di lavoro con relativa posizione INPS, INAIL e i dati anagrafici del lavoratore, compreso numero di matricola, codice fiscale, data di nascita e data di assunzione. 

La parte centrale della busta paga

La parte centrale è dedicata alla retribuzione: in questa sezione si trovano voci come il mese di retribuzione, la sede di lavoro, il livello e la qualifica, contratto di lavoro di appartenenza, elementi del trattamento salariale, ferie, festività e permessi retribuiti, le modalità di pagamento della retribuzione e il calcolo della retribuzione. Il calcolo della retribuzione può contenere un’eventuale specifica della retribuzione diretta (ovvero quella effettiva), retribuzione indiretta (in caso di ferie, maternità o malattia), retribuzione differita (per il TFR, 13ma o 14ma, fondo pensione, retribuzione lorda (ovvero con le relative trattenute fiscali e previdenziali), retribuzione netta.

La parte inferiore della busta paga

In questa sezione della busta paga si trova la parte previdenziale e fiscale, dove si indicano il TFR, gli assegni familiari (generalmente indicati con la sigla ANF) e la retribuzione netta. 

Inoltre in una parte variabile della busta paga, di solito collocata in fondo o al centro, si trovano i dettagli delle detrazione per coniuge a carico e per i figli, che dipendono dalla retribuzione e dalla composizione familiare.

Contributi previdenziali 

Infine, una delle voci più sottovalutate e più importanti della busta paga è la dicitura “imponibile previdenziale”, e rappresenta l’importo su cui sono calcolati i contributi previdenziali. È determinato dalla somma delle voci della colonna competenze con eccezione delle voci figurative e altre voci (malattia, maternità, gli assegni al nucleo familiare). 

I contributi previdenziali sono delle somme di denaro che il datore di lavoro versa ogni mese per finanziare le attività previdenziali e pensionistiche e sono calcolati come percentuale dell’imponibile previdenziale (indicati in un apposito rigo).