Vuoi scrivere un buon CV? Pensa come un recruiter

scrivere un buon CPer scrivere un buon CV pensa come un recruiter

Cercare un lavoro non è mai semplice, richiede tempo e soprattutto una buona informazione. L’unico strumento a disposizione di chi cerca lavoro è il Curriculum Vitae, di solito accompagnato alla lettera di presentazione.

Che si tratti di un form da compilare su qualche sito online oppure di un file interamente da creare, il CV è il documento che riassume le esperienze lavorative e formative, mettendo in luce soft skills e competenze. 

Il CV? Il miglior biglietto da visita

Va da sé che per avere più possibilità di impressionare i recruiter bisogna creare il proprio CV ad hoc. Non esiste un’unica soluzione per scrivere un curriculum vitae vincente, ma mettendo in pratica dei piccoli accorgimenti aumenteranno le possibilità di successo.

Il trucco è pensare al curriculum non come un pezzo di carta da compilare frettolosamente, ma come un vero e proprio biglietto da visita per il mercato del lavoro. Ancora prima di scriverlo e di scegliere il formato più adatto, occorre fare un lavoro di personal branding e riflettere sulle qualità che si possiedono, sulle competenze, e sulle proprie aspirazioni. Ciò cambia a seconda delle nostre competenze e delle aziende a cui ci andremo a proporre. Conoscere se stessi è il primo passo per scegliere in maniera efficace cosa inserire nel curriculum e come. 

Enfatizza le qualità in linea con il lavoro

Se da un lato il curriculum è, per forza di cose, un elenco delle esperienze più significative nella nostra vita, dall’altro bisogna puntare sull’unicità in modo tale da risultare più competitivi. Emergere tra centinaia di CV non è semplice, ma basta chiederci cosa vorremmo far sapere ai nostri interlocutori. E questo è un punto interessante, perché molto spesso bisogna saper presentare il giusto CV alla giusta azienda. Naturalmente ciò non deve significare assolutamente mentire, anche perché sarebbe solo controproducente, ma enfatizzare le caratteristiche, le competenze e le esperienze più in linea con quel tipo di lavoro e quel tipo di azienda. 

Fatti notare dai recruiter seguendo questi consigli

Per emergere tra centinaia di curricula occorre pensare alla forma, essere onesti e soprattutto consapevoli dei propri punti di forza e delle proprie debolezze.

Un buon curriculum va organizzato in più sezioni: 

  • informazioni personali, contatti e foto
  • esperienze professionali
  • istruzione e formazione
  • competenze

In più non dovrebbe mai superare le tre pagine: il suo scopo è quello di concentrare le esperienze vissute in poco spazio, e l’ideale è rimanere chiari e concisi. Per facilitare la lettura di un CV, che spesso viene fatta in pochi minuti, è utile inserire parole chiave da evidenziare, in modo tale che balzino all’occhio del recruiter e lo aiutino a focalizzare l’attenzione alle caratteristiche in linea con l’azienda. 

Nella stesura di un CV il settore più sottovalutato è quello delle competenze, che invece vengono prese attentamente in considerazione dai recruiter. Anche in questo caso vale il consiglio di essere chiari e concisi: non trascurate le competenze trasversali e quelle comunicative. Informazioni che possono sembrarci scontate saranno utili al recruiter per farsi un’idea della nostra personalità e del nostro valore aggiunto. 

I dati e le esperienze professionali riportate nel curriculum devono essere sempre verificabili. Prima di inviare il CV, dopo un’accurata revisione, è buona norma salvarlo (in PDF) indicando nome e cognome. L’ultimo tocco? Un po’ di personalizzazione, anche a livello grafico, non guasterebbe e potrebbe aiutare il curriculum ad emergere. Occhio a non esagerare, però: il CV rimane sempre il vostro biglietto da visita. E come tale deve sì, farsi ricordare, ma anche essere chiaro e pulito.